La Rubrica dell’Ostetrica • Obstetrician’s advice
Mandate le e-mail con Vostre domande o commenti, raggrupperò le domande in base agli argomenti in modo da trattarli nelle prossime pubblicazioni: utenti@mammedelparcopagano.com
a cura della Sig.ra Jana Knippel
Oggi Jana ci risponde alla domanda più classica, quella che ogni gestante, alla prima gravidanza, chiede sempre: “Ma fa veramente male partorire, ma quanto male???”
“Ovviamente ci tengo a sottolineare che il mio intervento è strettamente correlato ad una gravidanza di tipo fisiologico, cioè che non presenta alcun tipo di anomalia gestazionale e fetale.Il momento del travaglio è particolare e soprattutto ognuna di noi ha un suo proprio livello di sopportazione al dolore. A me piace pensare, e lo dico sempre alle mie pazienti, che il momento del parto è come un ponte che collega la vecchia vita di coppia a quella nuova, quella della famiglia. E’ come una strada che percorri in due, col proprio partner, per poi arrivare alla destinazione finale in tre, una nuova vita con una famiglia composta dal padre, dalla madre e dal nuovo nato (o nuovi nati se sono di più). Si dice che il dolore provato serva a rimpiangere un po’ la vita precedente in modo da fortificarti e da prepararti per un nuovo equilibrio fatto di rinunce, da una parte, ma anche di pienezza e di gratificazioni dall’altra con l’arrivo del bébé.Passiamo all’aspetto puramente fisico, anche perché il dolore c’è e non si può negare che esista. Quello che consiglio è sicuramente una serie di attività preparatorie e di corsi tenuti da strutture qualificate in modo da prepararsi al meglio, fisicamente e mentalmente.Un buon corso di rilassamento e di respirazione aiutano ad affrontare più serenamente e più consapevolmente il momento del travaglio e del parto.Corsi di Yoga, di stretching, di nuoto tipo acquagym e corso per gestanti, pilates, ginnastica dolce, sono esercizi che aiutano a rilassarsi e a mantenere anche un’elasticità fisica incisiva per rimettersi in forma in un secondo momento, senza sentirsi stanche o appesantite. Se la gravidanza procede secondo la normalità, l’esercizio fisico è importante per sentirsi più serene e per scaricare anche la tensione che si accumula man mano che si avvicina la data X.Consiglio anche una dieta sana, equilibrata, (non si deve mangiare per due e, soprattutto non ci si deve abbandonare agli eventi ingerendo una torta di panna con la scusa di essere incinte e quindi giustificate). Per favore, NON date troppo ascolto alle storie delle vostre amiche, cugine, sorelle!! Ognuno tanto ha e prova dolori diversi perché la soglia del dolore è veramente PERSONALE.Ecco, il momento del travaglio è arrivato, non abbiate paura. Un bel respiro profondo e poi fatevi guidare dal personale esperto, ma senza consegnarvi completamente. Partecipate attivamente anche voi, cercando di seguire un po’ quello che vi sta succedendo, trovando anche una posizione comoda, in cui sentite minor dolore.Le contrazioni aumentato e con queste ancheIl dolore cresce gradualmente, ma pensate, ogni contrazione che passa è anche una contrazione in meno, su una scala purtroppo non misurabile che però si avvicina sempre di più al momento magico: la nascita del nostro bambino. Fortunatamente, tra una contrazione e l’altra, ci sono anche delle pause in cui non si deve pfare altro che recuperare le forze, respirando tranquillamente in modo da rilassarsi al meglio. Per questo un buon corso di respirazione, fatto da personale esperto è importantissimo.Di solito, la maggior parte delle partorienti (al primo figlio) arriva da noi e quando incomincia il travaglio, chiede subito l’anestesia per paura di non poter resistere al dolore. Fortunatamente siamo nel Terzo Millennio e quindi c’è l’epidurale, un buon rimedio che dà sollievo e rilassa molto la futura mamma. E’ importante sapere che il personale medico valuterà insieme a voi se ci sono le condizioni ottimali per poter eseguire questa tecnica, ovviamente tenendo conto anche del vostro volere. E’ un momento unico, un dolore grande ma che finisce nel momento in cui il bambino è nato. Va vissuto con grande serenità e gioia perché, consentitemi di dirlo, il premio finale vale proprio ogni singolo secondo di dolore provato. Lo dicono tutte le neo mamme: quando hai il tuo bambino tra le braccia non senti più alcun dolore, ma un immenso senso di gratitudine e di euforia!!!
Ciao, Jana















