La Rubrica del Pediatra • Pediatrician’s advice

E’ ormai nota la presenza di una stretta correlazione fra l’infezione da Papillomavirus (HPV) e l’insorgenza di tumore del collo dell’utero e di altre zone ano-genitali: l’utilizzo di una vaccinazione anti-HPV rappresenta quindi un valido metodo di prevenzione per questi tumori.
Sono stati sviluppati due vaccini anti-HPV: un vaccino quadrivalente (Gardasil®) ed un vaccino bivalente (Cervarix®): alcuni importanti e recenti studi epidemiologici effettuati su donne in età compresa fra i 16 ed i 26 anni hanno dimostrato la loro efficacia nel prevenire la comparsa di quelle displasie cervicali uterine che precedono lo sviluppo del cancro stesso, in assenza di significativi effetti collaterali.
Per entrambi i vaccini lo schema di somministrazione prevede tre dosi per via intramuscolare nell’arco di 6 mesi (0, 2 e 6 mesi per il vaccino quadrivalente e 0, 1 e 6 mesi per quello bivalente). Dato che questi vaccini sono stati sviluppati negli ultimi 4-5 anni, e sono stati commercializzati da poco più di un anno, non si hanno ancora dati certi sulla durata del loro effetto protettivo: pertanto non è attualmente possibile prevedere se sarà necessaria una dose di richiamo a distanza di anni.
La vaccinazione è raccomandata nelle ragazze di 11-12 anni, ma è consigliata anche nelle età successive (fino ai 26 anni di età), anche se il costo elevato di questi vaccini sta attualmente limitando la loro applicazione su vasta scala.
Al momento attuale in Italia non è previsto un piano di vaccinazione su scala nazionale: solo alcune Regioni hanno già iniziato ad effettuare una vaccinazione di massa, per ora limitata alle ragazze dodicenni. Alcune di esse hanno previsto, ma non ancora applicato, la vaccinazione gratuita anche per le altre classi di età.
Dr. Porcelli
Attendiamo e-mail da parte Vostra per pareri e confronti: utenti@mammedelparcopagano.com















